
INDICE dei TRATTI STRADALI e delle PRESENZE ARALDICHE
►►Primo Tratto Stradale – Da via Cesare Agostini a Piazza San Francesco: Palazzi e Chiostro
1. Arco dei Polinori – Stemmi: Polinori, Beccafumi – Trinci
2. Palazzo Trasciatti – Stemmi: Rossi
3. Palazzo Elmi-Pandolfi – Stemmi: Elmi
4. Palazzo Cattani – Stemmi: Cattani
5. Piazza San Francesco: Chiesa e Chiostro
Stemmi: Giusti, Cirocchi, Stemma civico, Barnabò, Gerardi, Morotti, Roncalli, Gentili – Spinola, Bolognini, Bacerotti – Flavi, Onofri, Vitelleschi, Salvati, Vitelli, Silvani, Deli – Andreucci – Silvestri, Poggi, Maggi, Unti, Rossi – Cibo – Brognetti, Rampeschi, Barnabei, Bolognini.
►►Secondo Tratto Stradale: Piazza San Domenico, Chiostro, Chiesa di Santa Maria Infraportas, casa degli Atti, Palazzo Passeri e via Catalena
1. Chiesa di San Domenico – Stemmi: Scafali-Vitelleschi-Spinola
2. Chiostro – Stemma: Jacobilli
3. Chiesa di Santa Maria Infraportas – Stemmi: Mattoli – de Bici – de Comitibus
4. Casa degli Atti – Stemma: Atti
5. Palazzo Passeri – Stemma: n. 1, non identificato
6. Via Catalena – Stemma: Taccori
►►TerzoTratto Stradale: Da via Giuseppe Mazzini alla Fonte del Trivio: Dimore e Palazzi.
1. Palazzo de’ Comitibus, Spinola, Gentili – Spinola – Stemmi: de Comitibus – Gentili – Spinola
2. Palazzo Benedetti – Stemmi: Benedetti-Pollioni-Zacche
3. Lattanzi- Poli – Stemma: Lattanzi
4. Palazzo Lepri- Roncalli-Benedetti – Stemmi: Roncalli-Benedetti
5. Palazzo Barnabei (Sbrozzi) – Stemmi: Sbrozzi-Barnabei
6. Palazzo Gerardi-Benedetti Mancia Salvini – Stemmi: Gerardi – Benedetti – Mancia
7. Palazzo Cibo-Nocchi – Stemma: Cibo
8. Palazzo Loreti-Mancini – Stemma: Mancini
9. Palazzo Unti-Medori – Stemma: Unti
10. Palazzo Barugi – Stemma: Barugi
11. Fonte del Trivio – Stemma: Civico
►►Quarto Tratto Stradale: da Fonte del Trivio a via Benedetto Cairoli: Dimore e Palazzi.
1. Palazzo Egidi – Stemma: Egidi
2. Palazzo Grilli-Zipoli – Stemma: Zipoli
3. Palazzo Grillo-Rossi-Biondi – Stemma: Grillo – Fulginei – Tignosi – Tignosini
4. Palazzo Rota – Stemma Rampeschi
5. Palazzo Bernabei-Venanzi-Jacobilli-Casalini – Stemmi: Barnabei – Jacobilli
6. Palazzo Lezi-Marchetti – Stemma: Lezi Marchetti
7. Palazzo Seracchi – Stemma: Seracchi
►►Quinto Tratto Stradale: da Fonte del Trivio, via Aurelio Saffi, via Colomba Antonietti – da via Aurelio Saffi a Via della Misericordia – da via Aurelio Saffi a via Coloba Antonietti, Piazza Matteotti, Piazza della Repubblica
1. Palazzo Novellis – Stemma: Cotogni – Mattoli
2. Residenza dei Pertichetti – Stemma: Pertichetti
3. Edificio dei Cantagalli – Stemma: Cantagalli – Casavecchia
4. Edificio dei Varini – Stemma: Varini – Boncompagni
5. Palazzo Barnabò – Stemma: Barnabò
ITINERARIO A
Il breve tratto stradale coagula una serie di presenze interessanti sia per la parte monumentale che per la storia della città. La recente pubblicazione Bettoni-Marinelli (Foligno. Storia, Arte, Memorie nel Centro Storico) ne dà ampia affermazione.
L’arco dei Polinori, con lo stemma dei Trinci, ci riporta alla storia della città durante il dominio dei Trinci e alla loro disfatta; lo stemma dei Beccafumi, ci fa ricordare di un’antica famiglia che fu parziale dei Trinci, come si legge in Barnabò, ms. F. 237, n. 20.
Elmi e Cattani sono presenti nella vita istituzionale e politica per lungo tempo, soprattutto gli Elmi, sono attivi nel momento in cui cessa il dominio pontificio e Foligno fa parte del Regno d’Italia.
Dal punto di vista araldico, gli stemmi raccolgono icone interessanti e significative ed è rilevante che , nel passaggio dei tempi – lunghissimi per lo stemma Elmi – essi, pur nella variante grafica del segno, mantengono fedeltà alle icone iniziali.
L’arme Beccafumi ci rimanda ad una delle attività della famiglia, peraltro estinta nell’ambito del secolo XVII. Stemma parlante o agalmonico.
L’arme, bellissima dei Trinci, è collegata con il mito, come è riportato nella compilazione dedicata al casato; ed è da ricordare la concessione fatta da Corrado Trinci, ultimo signore di Foligno, a Pietro degli Onofri, ovvero aggiungere all’arma degli Honofrij, nel Cimiero, una Testa e con collo di Cavallo nero, insegna dei Trinci. In realtà, nel corso del secolo XVIII, la famiglia degli Onofri, oltre ad usare l’arme consueta, crearono uno stemma tagliato inserendo per intera l’arme dei Trinci, sovrapposto al proprio. Da non dimenticare che l’arme Trinci è presente nello Stemmario Trivulziano, di area lombarda del secolo XV.
Per lo stemma Polinori, del quale sono stati riportate alcune immagini appartenenti anche all’Itinerario C.
Lo stemma degli Elmi ha una particolare struttura: lineare l’icona propriamente detta all’interno dello scudo, ma sovrabbondante di elementi all’esterno, elementi per i quali viene offerta una motivazione da una serie di episodi che collegano la storia della famiglia con momenti delle tante lotte che caratterizzano il secolo XIII.
L’arme Cattani ha dato la possibilità di disquisire sulla sua icona, il felino, gattopardo o leopardo che sia. Rimane, comunque, un’arme sintetica ed estremamente significativa.
La procedura della compilazione è stata indicata nella premessa. Il tentativo di allargare una prima conoscenza sui casati e sulle famiglie attraverso i riferimenti documentari dovrebbe evitare di lasciare il vuoto o il silenzio del non conosciuto intorno ai detentori del signum, dei quali, attraverso il riferimento alla fonte principale, Registri dei Magistrati e blasoni e i Registri del Magistero del Bossolo, abbiamo constatato l’attività istituzionale.